mercoledì 4 gennaio 2012

Debito Perpetuo

È impossibile ripagare debiti che sono più di tre volte il reddito nazionale, perché se includi debito dello stato, delle famiglie e delle imprese siamo al 320% del PIL (e in Inghilterra oltre il 500%).

Questo perché i creditori sono in larga parte gente che non lavora e produce e vive di rendita (come Antitrader che incassa cedole e scrive su forum, per cui non contribuisce alla società) e i debitori sono in larga parte gente invece che investe, lavora e produce per cui l'economia si ferma quando è schiacciata da debiti.
Le imprese, i piccoli imprenditori e i lavoratori dipendenti giovani si indebitano, gli anziani che hanno soldi da parte e i benestanti che vivono di rendita e la grande finanza mettono soldi in bonds.

Ma nei testi di economia invece fingono che crediti e debiti siano ugualmente distribuiti e si cancellino, per cui non considerano mai l'accumularsi del debito totale.
Non scherzo o esagero, ad esempio come professore, prima di diventare governatore della FED, Ben Bernanke scriveva che per ogni debitore c'è un creditore per cui il debito totale non conta, si annulla e non ha avuto alcun peso nella Grande Depressione (probabilmente è per questo che è stato scelto come governatore, aveva dimostrato fedeltà agli interessi della finanza di New York).

Il programma di governo dei vari Amato, Dini, Prodi e Monti che sono i più ligi alla finanza di New York la quale ci dirige a distanza, come scrive oggi Martin Armstrong (che se ne intende essendo stato detenuto in carcere nove anni) si può sintetizzare come: "Schiaccia di tasse chi lavora o investe a favore di chi vive di rendita", cioè va fatto ogni sacrificio per garantire che chi abbia dei bonds venga ripagato al 100%.
Chi lavora e rischia ci dovrà rimettere, chi ha solo comprato bonds per incassare cedole non deve rimetterci ("l'implosione dell'economia non può essere fermata perché la gente a cui mi sono opposto a New York sono gli stessi che stanno distruggendo tutto.
Controllano il governo e fanno tutto il possibile per far allargare sempre la bolla del debito.
Tutto potrebbe essere risolto in un mese, ma non permetteranno che succeda e assassineranno chiunque cerchi di fermare questo perpetuo sistema del debito che si estende all'infinito senza nessuna intenzione di pagare alla fine.")

Ai tassi di interesse attuali tra un poco solo il debito pubblico italiano costerà 120 miliardi di euro l'anno DI INTERESSI, cioè paghi le tasse solo per pagare degli interessi su interessi.
Questo riflette però non tanto un eccesso di spesa dello stato, quando un indebitamento ad interesse.
Il debito, quando costa ad esempio il 5%, raddoppia in quindici anni a causa degli interessi composti, per cui il debito pubblico italiano è probabilmente ora per più di metà dovuto solo ad interessi cumulati.

Il fatto stesso che uno stato sovrano si indebiti è assurdo se ci pensi, perché è lui che crea la moneta e poi se la fa prestare.
La cartina di tornasole ce l'hai ora che le banche centrali (cioè lo stato) creano moneta e la prestano alle banche, per farsi poi comprare da loro il proprio debito.
Questo giro contorto assurdo è solo per mantenere la finzione che lo stato si deve indebitare e pagare interessi.
Basterebbe invece che lo stato usasse direttamente questa moneta per tappare il buco di bilancio ed eviterebbe l'accumulo degli interessi, che ora dopo 30 anni lo schiaccia con il suo peso.

Le finanziarie di Monti e Tremonti sono per pagare degli interessi su interessi cumulati, mica delle spese vive dello stato.
Dicono sempre che "se ora lo stato non tira su questi soldi spengono i lampioni e tolgono il riscaldamento negli ospizi", non "se ora lo stato non tira su questi soldi i creditori incassano meno interessi".

O cancelli almeno parte del debito, ad esempio facendo creare allo stato moneta e ripagando così il debito pubblico, oppure rimandi solo il momento del crac finale in cui salta l'euro e allora il debito si svaluta automaticamente del -40%.

Ma per arrivarci bisogna compiere dei passi importanti:
  1. uscire dalla Nato e rivedere i trattati di "pace" impostici dai vincitori della II guerra mondiale
  2. uscire dai trattati di Maastricht e di Lisbona
  3. uscire dall' eurozona
  4. licenziare Bankitalia Spa e fondare una nuova Banca Centrale completamente statale
  5. cominciare a battere moneta di stato senza emissione di obbligazioni
  6. progettare strategie e politiche che favoriscano in massima misura la produzione di beni essenziali (cibo, energìa ecc) e anche non essenziali sul territorio nazionale e con aziende italiane
  7. improntare politiche che stimolino al massimo la piena occupazione. 
Ovviamente, se non proprio le bombe, ci attireremo tutta l'opposizione dei poteri forti internazionali, "deriva fascista", "pericolosa dittatura" ecc ecc (vedi Ungheria) e tutti i mezzi leciti ed illeciti per metterci i bastoni fra le ruote.
Non ci sono altre strade.

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