venerdì 13 gennaio 2012

Il Bacio della Morte

Roma.

«La Banca d'Italia è autorizzata a svolgere le trattative con il Fondo monetario internazionale per la conclusione di un accordo di prestito bilaterale per un ammontare pari a 23 miliardi e 480 milioni di euro. L'accordo diventa esecutivo a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto legge».

È quanto recita una disposizione contenuta nella bozza del decreto "Milleproroghe" che prevede la stipula di un accordo di prestito bilaterale.

Sul prestito è accordata la garanzia dello Stato per il rimborso del capitale, per gli interessi maturati e per la copertura di eventuali rischi di cambio e si stabilisce anche che i rapporti derivanti dal prestito al Fmi saranno regolati mediante una convenzione fra il ministero dell'Economia e la Banca d'Italia.

In tal modo l'Italia dà un seguito concreto a quanto si è deciso con il vertice dei capi di Stato e di Governo del 9 dicembre nonchè con la riunione dei ministri dell'Eurogruppo del 19 dicembre scorso, nella quale si è stabilito che dai paesi di Eurolandia verranno conferite al Fmi risorse addizionali per 150 miliardi di euro nella forma di prestiti bilaterali che andranno ad aggiungersi alle risorse ordinarie del Fondo, per conferire all'organismo di Washington la capacità finanziaria per fronteggiare la crisi.

Lo sforzo finanziario si basa sulla quota di partecipazione italiana al capitale del Fondo, che è pari al 15,66% e questa percentuale su centocinquanta ammonta appunto a 23,48 miliardi.

«L'importanza del contributo italiano e di quello dell'area euro – si osserva nella relazione– deriva anche dal fatto che esso svolge un ruolo di stimolo e traino nei confronti dei paesi europei non membri dell'area euro e dei paesi non europei del G20».

Il 21-12-2011 si è conclusa a Roma la visita- lampo dei due ispettori del Fondo, Aasim Husain e Antonio Spilimbergo, in vista dell'avvio della vera e propria missione di monitoraggio sulle politiche economiche italiane che avverrà a inizio 2012.

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