venerdì 1 novembre 2013

L’Unione Europea propone di vietare le LIBERTÀ

Sto da sempre affermando che non credo che l'Unione europea sia una buona idea, ma sembra che questa
volta siano venuti fuori veramente con un jolly. Stanno proponendo che ci dovrebbe essere una nuova legge sulle libertà civili e che questa legge dovrebbe rendere un reato penale per chiunque il proporre o promuovere il comunismo. Il che è una cosa un po' strana per un programma di libertà civili, ma ciò sembra proprio quello che stanno facendo.

UN QUADRO EUROPEO DI STATUTO NAZIONALE PER LA PROMOZIONE DELLA TOLLERANZA

Cosi lo chiamano e può essere scaricato qui. Questo viene dalle elucubrazioni del Consiglio europeo sulla tolleranza e la riconciliazione.


Ora, questo potrebbe, a prima vista, sembrare come la solita lista dei desideri della sinistra sui diritti umani, ma dateci un'occhiata più da vicino:

Sezione 2. Scopo

Lo scopo di questo statuto è quello di:
(a) promuovere la tolleranza all'interno della società senza indebolire i legami comuni che legano insieme questa singola società.
(b) favorire la tolleranza tra le varie società.
(c) Eliminare i crimini d'odio come definiti nella sezione 1 (c).
(d) condannare tutte le manifestazioni di intolleranza basati su preferenze, fanatismo e pregiudizi.
(e) intraprendere azioni concrete per combattere l'intolleranza, in particolare al fine di eliminare il razzismo, i pregiudizi di colore, la discriminazione etnica, l'intolleranza religiosa, le ideologie totalitarie, la xenofobia, l'antisemitismo, l'anti-femminismo e l'omofobia.

Quella ideologia totalitaria lì. Questo è il comunismo (tra le altre cose) ovviamente. Quindi lo scopo della legge è quello di assicurarsi che il comunismo sia eliminato. Stiamo andando piuttosto bene finora. Poi abbiamo un'altra sezione:

Sezione 7. Sanzioni penali

(A) I seguenti atti saranno considerati reati punibili come reati aggravati:
(i) i crimini d'odio come definiti nella sezione 1 (c).
(ii) l'incitamento alla violenza contro un gruppo come definito nella sezione 1 (a).
(iii) la diffamazione di gruppo come definito nella sezione 1 (b).
(iv) la palese approvazione di una ideologia totalitaria, la xenofobia e l'antisemitismo.
(v) l'approvazione pubblica o la negazione dell'Olocausto.
(vi) l'approvazione pubblica o la negazione di qualsiasi altro atto di genocidio la cui esistenza è stata determinata da una corte penale internazionale o da un tribunale.

La palese approvazione di una ideologia totalitaria sarà un reato penale. In effetti punibile come un reato aggravato. Così chiunque dirà, beh, sai, penso che Trotsky avrebbe potuto essere qualcosa di buono, ora potrà essere incarcerato. Cosa che sicuramente renderà lo studio della politica più interessante. Qui nella Repubblica Ceca il Partito Comunista ha appena ottenuto il 17% dei voti alle elezioni: saranno tutti rinchiusi in prigione. Ci sono anche alcuni deputati comunisti nel Parlamento europeo e sarà interessante vedere se lo voteranno questo. E c'è di più in questa legge:

Si deve comprendere che la "diffamazione di gruppo" potrebbe apparire come volta a membri del gruppo in un tempo diverso (un'altra epoca storica) e luogo (al di là dei confini dello Stato).

Quindi, chi ha mai sostenuto che Stalin aveva alcune buone idee potrà anche lui essere incarcerato. E devo ammettere che mi porterò i palloncini del partito quando porteranno via Danny Cohn-Bendit ai sensi di questa legge.

Purtroppo questa proposta di legge non è tutta divertimento e giochi con i comunisti. In realtà è uno dei pezzi più illiberali della legislazione che nessun totalitario di ogni tempo abbia mai proposto finora. Perché quello che realmente propone è che la libertà di parola di tutti sul continente europeo sarà limitata a ciò che alcuni benpensanti penseranno che sarà consentito come libertà di parola alla gente. Il che non è davvero il punto di tutto ciò. Ad esempio, questa piccola nota esplicativa:

Non vi è alcun bisogno di essere tolleranti con gli intolleranti. Questo è particolarmente importante per quanto riguarda la libertà di espressione: questa libertà non deve essere abusata per diffamare altri gruppi.

Beh, sì, vi è davvero una necessità di essere tolleranti verso gli intolleranti. L'intero punto di questa libertà e di questa beffa di libertà è che tutti noi facciamo il fatto nostro, diciamo quello che vogliamo e con questo diritto viene anche il dovere di assumerne le conseguenze. Quando si ha la libertà di parola questo significa che nessuna diffamazione e nessun incitamento alla violenza immediata e' permesso e tutto il resto si può dire e fare per accontentare il proprio cuore.

Aggiongo che, come ci ha insegnato Hannah Arendt, il "totalitarismo", più che un’ideologia, è stato un prodotto storico determinato.
In questo senso non si comprende come si possano "intraprendere azioni" contro un prodotto storico: ad esempio, cosa vuol dire, oppure come si potrebbero "intraprendere azioni" contro l'assolutismo illuminato di Federico di Prussia?
In secondo luogo, Hannah Arendt spiega in maniera esaustiva come per "totalitarismo" non si riferisca al comunismo come idea, ma allo "stalinismo" come prodotto storico.

Ecco dove avremmo potuto prendere proficuamente in prestito qualcosa dal regime costituzionale di un altro paese:
Il Congresso non farà leggi per l'istituzione di religione, o per proibire il libero esercizio di essa, o che limiti la libertà di parola, o di stampa, o il diritto del popolo di riunirsi pacificamente e di presentare una petizione al governo per la riparazione di ingiustizie. 
Questo avrebbe messo fine a questa sorta di sciocchezze.

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