4. Chi detiene il debito pubblico italiano?

Una prima classificazione può essere fatta in base alla nazionalità dei detentori.
Da questo punto di vista, al giugno 2011, il debito pubblico era detenuto per il 56,4% da soggetti italiani e il 43,4% da soggetti stranieri.

Una seconda classificazione può essere fatta in base alla tipologia giuridica dei detentori.
Da questo punto di vista, la quota detenuta dalle famiglie, al giugno 2011, corrispondeva al 12,7%.
Tutto il resto era detenuto da investitori istituzionali: banche, assicurazioni e fondi. Più precisamente: 3,6% Banca d'Italia; 26,2% banche commerciali italiane, 13,8% assicurazioni e fondi italiani, 10,6% banche estere, 32,8% fondi esteri.

In conclusione, limitatamente alla parte di debito detenuto dagli investitori istituzionali, la suddivisione fra soggetti italiani ed esteri è praticamente al 50%, mentre la suddivisione fra banche e fondi è rispettivamente del 46,8 e 53,2%.


Fonti:
Elaborazione dati Banca d'Italia, Supplemento al bollettino statistico 14 ottobre 2011 n. 51;
Morgan Stanley, Who owns Italy's government debt?, luglio 2011.


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